A fronte di numerose segnalazioni, invitiamo gli utenti che ricevono telefonate non autorizzate a diffidare da persone o agenzie che si spacciano per la nostra azienda e che sfruttando i nostri riferimenti, tentano di raggirare le persone con contratti, vendite telefoniche o invio di finti consulenti a casa. Comunichiamo che i nostri numeri autorizzati sono lo 049557222 e lo 0421631127 Precisiamo che qualsiasi telefonata fatta utilizzando una numerazione diversa non è riconducibile alla nostra azienda e vi saremmo grati di mandarci una segnalazione alla mail info@mercatolibero.it per inoltrarla alle Autorità Competenti.

TELEFONO 0421 63 11 27 WHATSAPP 370 36 46 475
Via Carlo Vizzotto, 9, 30027 | San Donà di Piave (VE)
10 Marzo 2020

Coronavirus, spostamenti limitati solo se autocertificati

Home  »  News   »   Coronavirus, spostamenti limitati solo se autocertificati

Il ministero dell’Interno ha aggiornato il modulo di autocertificazione da compilare in caso di spostamenti (che trovate sotto in allegato), motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute oppure di stretta necessità, durante lo stop alla circolazione imposto per decreto.

Il documento include una nuova voce: chi circola deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1, lettera c, del decreto dell’8 marzo 2020, ovvero quello che prescrive “il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”.

Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa.

La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi.

Ad esempio chi deve spostarsi tra i comuni per raggiungere i figli o altri parenti da assistere oppure per impegni di carattere sanitario. Se si viene fermati si può fare una dichiarazione che le forze dell’ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta al cittadino dimostrare di aver detto la verità.

Cosa succede se si violano i parametri di sicurezza?

Per chi viola le limitazioni agli spostamenti la sanzione è prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale, ovvero “inosservanza di un provvedimento di un’autorità”, con una pena che prevede l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro.

Si potrebbe, inoltre, configurare l’ipotesi più grave, quale quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale “delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica”.

Nella Direttiva il Viminale richiama l’attribuzione del prefetto al monitoraggio dell’attuazione delle misure previste in capo alle varie amministrazioni.

Sospese le attività per i gestori delle medie e grandi strutture di vendita (che il sabato e la domenica sono chiuse) che non predispongono le condizioni per garantire la distanza di sicurezza. In ogni caso, se le condizioni strutturali o organizzative «non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro», le richiamate strutture dovranno essere chiuse.

 

nuovo_modello_autodichiarazione_fase_2